venerdì 5 maggio 2017

Avanti, sporcatevi le mani!

Spesso quando si parla di genitorialita' si tende, quasi inconsciamente, a parlare soprattutto delle mamme.
Le mamme affrontano la gravidanza, le mamme partoriscono, le mamme allattano,  le mamme cucinano, stirano e lavano, è  vero le mamme sono multitasking ma oggi, solo per oggi... Vorrei raccontarvi una storia diversa.
C'era una volta un bimbo di due anni e mezzo di nome Andrea, Andrea  era un bimbo come tanti, andava all'asilo con il papà, organizzava le giornate con il nonno, insomma un bambino di due anni e mezzo che inizia a scoprire il mondo.
Qualcosa però  cambia improvvisamente.
Arriva una febbre molto alta, dopo la somministrazione  di un vaccino, questa  febbre non accenna a scendere, passano i giorni e questa febbre rimane.
Dopo una decina di giorni, passata la febbre papà  Franco si accorge che il suo Andrea, l'Andrea che stava crescendo e che aveva imparato a conoscere non era più  li, il suo bambino era diventato un insieme di gesti senza senso, gesti difficili da decifrare, sguardi persi, la parola che manca e non è  piu  come prima. Andrea  è  come chiuso nella sua bolla.
Iniziano moltissimi viaggi per Andrea  e la sua famiglia  che girano il mondo in lungo e in largo per capire cosa sia successo a quel bimbo dai capelli  neri e gli occhi profondi.
La risposta arriva da un centro italiano che dice che Andrea  è  diventato  Autistico.
Un viaggio in macchina terribile per papà  Franco che affida alla sua macchina urla, lacrime, dolore e frustazione.
Oggi quando Franco Parla dice che è  stato uno sconvolgimento che ancora oggi non ha del tutto digerito. Oggi Andrea è  un ragazzone dolcissimo e fortunato.
Fortunato perché  ha una famiglia accanto che gli fa vivere la vita.
Un bel giorno, siccome non ci sono schemi da seguire con i bambini autistici, Franco ha deciso di prendere la moto, il suo Andrea e partire insieme per un viaggio  coast To coast in America,  un giro che ha cambiato molto Andrea.

Perché  scrivo questa storia?
Perché  sono una fata...
Una fata?
Si, non sono impazzita... Sono una fata. .Chi mi conosce sa che sono stata una fata in altre vesti per diverso tempo in banchetti a tema nelle feste, si vedevo bacchette magiche e caccole di drago!
Ho visto per la prima volta Franco e Andrea quadro ero incinta di Arianna.
Erano ospiti di Carmelita  Smack, ehm okay, Barbara Druso. Hanno presentato li il progetto sporcatevi le mani.
Il progetto dell'associazione i Bambini delle fate con cui si punta a far sporcare le mani alle gente comune. La gente che dice che non cambiano le cose, la gente di cuore.
Come?
Mi piace quando Franco dice che chiediamo di prendere un impegno... costante e duraturo.
Non una donazione eclatante  una volta ogni mille secoli ma una donazione mensile, una piccola  cifra, davvero meno di un caffè  al giorno.
Per fare cosa?
Semplice per aiutare a finanziare progetti rivolti ai ragazzi autistici nello specifico e con ogni disabilità.
Che progetti?
Attualmente  in Italia ci sono diversi progetti attivi, non ti preoccupare ora metto tutti i Link.
Perché  ho deciso di diventare fata?
Perché  la gente quando sente parlare di autismo tende ancora a sfuggire... È perché  vorrei che quando Arianna sarà  adulta la parola autismo non faccia più  rima con menefreghismo.
Ho contattato i bambini delle fate... Ho parlato con Monica, dolcissima e presentissima,  che ha risposto ad ogni mia domanda (credetemi poverina l'ho tartassata) e poi dopo qualche contatto è  arrivata la telefonata con Samuel, il responsabile della campagna.
Io sono ancora una fatina alle prime armi ma ci metto la faccia nel dire che qui... cambiamo vite ragazzi belli.

Facciamo così,  se mi conosci contattami, ne parliamo di presenza.
Sporcatevi le mani con noi...
È ricordati, come dice Andrea,  sono graditi visi sorridenti....

Eccoti i Link per saperne di più.

I bambini  delle fate  http://www.ibambinidellefate.it

La pagina Facebook  di Franco e Andrea
 https://m.facebook.com/Franco.Andrea.Antonello/

Se poi vi innamorate di loro, come è  successo a me e ad Arianna che tutti i giorni guardiamo i loro video almeno una volta al giorno, tanto che Arianna manda baci ad Andrea e ne parla con chiunque... fatecelo sapere. Cerchiamo fate!

Fata Giulia.

2 commenti:

  1. Bellissima storia ,la conoscevo ,e'importante far conoscere l'autismo perche 'e' una condizione non ancora abbastanza conosciuto e a volte frainteso

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    Risposte
    1. Hai ragione, molte volte anche temuta come condizione. ..Grazie di essere passata

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